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 LA BELLEZZA RAVVEDUTA 

nel Trionfo del Tempo e del Disinganno
Oratorio di Benedetto Pamphili - Musica di Georg Friedrich Händel
Interpreti Monica Tarone, Marcella Orsatti Talamanca, Sara Allegretta, Danilo Formaggia
Cappella Augustana
- Matteo Messori direttore al cembalo
Regia, scene, costumi e luci Denis Krief
Prima esecuzione italiana in forma scenica

Date: 01-09-2007
Place: Teatro degli Atti

Foto

Personaggi e interpreti:
Bellezza Monica Tarone
Piacere Marcella Orsatti Talamanca
Disinganno Sara Allegretta
Tempo Danilo Formaggia

Il cameriere Marco Tempesta

Cappella Augustana
Direttore al cembalo Matteo Messori
Violini di concertino Enrico Casazza, Luca Giardini
Violini di concerto grosso Luigi Cozzolino, Anna Noferini, Efix Puleo, Andrea Rognoni, Giorgia Simbula, Byron Wallis
Viole Stefano Marcocchi, Barbara Palma
Violoni Mauro Valli, Sebastiano Severi
Contrabbassi Riccardo Coelati, Gianni Sabbioni
Oboi Andrea Mion, Rei Ishizaka
Maestro collaboratore Sara Dieci

Regia, scene, costumi e luci Denis Krief

Direttore dell’allestimento scenico Benedetta Dalai
Assistente ai costumi Marco Nateri
Assistenza tecnica e allestimenti Nevio Semprini, Maurizio Fantini, Matteo Fiorini
Datore luci Gianluca Tognacci
Computer grafica Emanuele Torsani

prima esecuzione italiana in forma scenica

La trama
Prima parte
Bellezza (soprano) si contempla allo specchio chiedendosi per quanto ancora potrà godere del proprio fascino [aria: Fido specchio]. Piacere (soprano) le promette eterna giovinezza purché ella giuri di rimanergli fedele, ma Tempo (tenore) e Disinganno (contralto) scendono in campo per illuminarla. Le argomentazioni si susseguono incalzanti: Piacere esalta la spensieratezza della gioventù, Tempo rammenta gli effetti del proprio potere evocando spaventose immagini cimiteriali [aria: Urne, voi che racchiudete], Disinganno addita il sentiero della virtù. Sebbene Bellezza tenti di rimuovere l’importuno richiamo alla realtà [aria: Un pensiero nemico di pace], Tempo e Disinganno non le danno tregua [aria a due: Nasce l’uomo, ma nasce bambino]. La scena si trasporta ora nel regno di Piacere, un raffinato giardino adorno di sculture allegoriche dove risuonano le dolci note di un concerto [aria: Un leggiadro giovinetto]. Bellezza esita, sempre attratta dalle lusinghe di Piacere; Tempo e Disinganno non desistono dai tentativi di spingerla alla riflessione e al “piacer sincero” di una vita di penitenza.

Seconda parte
Tempo svela lo specchio della verità; Bellezza rifiuta di guardarlo e domanda una dilazione al pentimento [quartetto: Voglio tempo per risolvere]. Piacere compie un estremo tentativo di seduzione [aria: Lascia la spina], finché Bellezza, sempre più messa alle strette, prende atto della propria natura effimera. Si spoglia di tutti gli ornamenti, infrange lo specchio ingannatore e fa voto di terminare la vita in solitudine come monaca in un chiostro. Tempo e Disinganno celebrano il proprio trionfo lodando il pio proposito [duetto: Il bel pianto dell’aurora]. Bellezza maledice il momento in cui ha conosciuto Piacere e questi si allontana da lei sdegnato [aria: Come nembo che fugge col vento]. Nell’aria conclusiva [Tu del Ciel ministro eletto] Bellezza implora l’aiuto dell’angelo inviatole da Dio per accogliere la sua conversione. (c.v.)

Programma:

1. Sonata

Parte Prima
2. Bellezza, [Aria] “Fido specchio”
3. Piacere, [Aria] “Fosco genio e nero duolo”
4. Disinganno, [Aria] “Se la Bellezza perde vaghezza”
5. Bellezza, [Aria] “Una schiera di piaceri”
6. Tempo, [Aria] “Urne, voi che racchiudete”
7. Bellezza e Piacere, [Duetto] “Il voler nel fior degli anni”
8. Bellezza, [Aria] “Un pensiero nemico di pace”
9. Tempo, [Aria] “Nasce l’uomo ma nasce bambino”
10. Disinganno, [Aria] “L’uomo sempre se stesso distrugge”
11. Sonata
12. Piacere, [Aria] “Un leggiadro giovinetto”
13. Bellezza, [Aria] “Venga il Tempo”
14. Disinganno, [Aria] “Crede l’uom ch’egli riposi”
15. Tempo, [Aria] “Folle, dunque tu sola presumi”
16. Bellezza, Piacere, Disinganno, Tempo, [Quartetto] “Se non sei più ministro di pene”

Parte seconda

17. Piacere, [Aria] “Chiudi, i vaghi rai”
18. Bellezza, [Aria] “Io sperai trovar nel vero”
19. Piacere, [Aria] “Tu giurasti di mai non lasciarmi”
20. Bellezza, [Arioso] “Io vorrei due cori in seno”
21. Disinganno, [Aria] “Più non cura valle oscura”
22. Tempo, [Aria] “È ben folle quel nocchier”
23. Bellezza, Piacere, Disinganno, Tempo, [Quartetto] “Voglio Tempo per risolvere”
24. Piacere, [Aria] “Lascia la spina”
25. Bellezza, [Aria] “Voglio cangiar desio”
26. Disinganno, [Aria] “Chi già fu del biondo crine”
27. Bellezza, [Aria] “Ricco pino”
28. Disinganno, Tempo, [Duetto] “Il bel pianto dell’aurora”
29. Piacere, [Aria] “Come nembo che fugge col vento”
30. Bellezza, [Aria] “Tu del ciel ministro eletto"


Bellezza, Piacere, Disinganno e Tempo sono i quattro protagonisti dell’oratorio scritto dal cardinale Benedetto Pamphili e musicato da Georg Friedrich Händel allora giovanissimo e appena giunto a Roma. Nel terzo centenario della prima esecuzione il regista Denis Krief firmerà un sorprendente allestimento scenico de La Bellezza ravveduta nel Trionfo del Tempo e del Disinganno. La parte musicale è affidata alla cura di un attento interprete della musica barocca, Matteo Messori, che ha condotto uno studio approfondito delle fonti manoscritte dell’opera.