Giovanni Allevi pianoforte
Partito dal virtuosismo pianistico di Chopin, Bach, Beethoven e Ravel, Giovanni Allevi è approdato ad un genere di musica fortemente pittorica di sua composizione non assimilabile al jazz, al pop e neppure alla classica contemporanea. Una musica facile da consumare ma al tempo stesso nobilissima, energica nella sua limpidezza e sempre lontana da ogni manierismo.
Ci sono slancio e passione nel suo modo di essere artista, studio e trasgressione, amore per il passato del pianoforte e voglia di ribaltare la tradizione aprendo nuove strade. Fra le sue qualità formali si apprezzano in primo luogo la bellezza del tocco e del fraseggio e l’impossibilità di categorizzare i suoi brani anche ad opera dei più convinti assertori dell’esistenza delle “musiche” e non della musica.
Allevi suona come gli detta dentro e basta.