Juan Carlos Cáceres

Juan Carlos Cáceres voce pianoforte e trombone, Marisa Mercadé bandoneon, Sedef Ercetin violoncello, Javier Estrella percussioni e voce, Marcelo Russillo percussioni
Artista assolutamente anticonvenzionale e di difficile classificazione, spesso paragonato, forse non del tutto a torto, ad una sorta di Paolo Conte sudamericano per il comune universo sonoro nel quale convivono jazz e tango. Nato a Buenos Aires e giunto a Parigi nel 1968, musicista, antropologo, pittore e poeta, Cáceres è stato fondatore, insieme a Piazzolla e Solanas, del caffè letterario più importante di Buenos Aires. Cáceres è divenuto famoso per aver restituito al tango, di cui è uno dei più grandi interpreti contemporanei, quella componente originaria di musica “nera”, di origine africana, che nell’incontro con l’habanera e il condombe divenne a Montevideo e a Buenos Aires milonga e tango. Cáceres si afferma come un seminatore di armonia, un pittore di melodie, da Parigi a Buenos Aires. Come se la Senna si gettasse naturalmente nel Rio de la Plata.