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Magnifica

La Magnifica Baroque Ensemble / Enrico Casazza


Fantasia Barocca

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Merula
Ciaccona

Corelli
Sonata da chiesa in do maggiore per 2 violini e basso continuo

Veracini
Sonata VI in mi minore per violino e basso continuo

Händel
Trio Sonata in la maggiore per 2 violini e basso continuo

intervallo

Tartini
Sonata III in re maggiore per 2 violini e clavicembalo

Tartini
Sonata “Didone abbandonata” in sol minore

Vivaldi
Sonata in re minore f. XIII n. 28 “La Follia” per 2 violini e basso continuo
 

Durata: 1h e 15 min
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La Magnifica Baroque Ensemble è uno dei gruppi vocali e strumentali più autorevoli nel panorama internazionale della musica antica su strumenti d'epoca. Fondata nel 1990 dal violinista Enrico Casazza, l'ensemble ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano grazie a un approccio filologico che non sacrifica mai l'espressività e il calore del suono. La sua missione è la riscoperta e la valorizzazione del repertorio barocco, con un focus particolare sulla scuola italiana (Vivaldi, Corelli, Tartini, Galuppi). Utilizzano esclusivamente strumenti originali (o copie fedeli) con incordatura in budello, archi storici e accordature dell'epoca, cercando di restituire all'ascoltatore i colori e le dinamiche pensate dai compositori del XVII e XVIII secolo.

Prendendo a prestito da Spirito dell’Utopia di Ernst Bloch l’immagine del tappeto, tessuto dall’intreccio di fili diversi, la storia della musica barocca si rivela come trama di idee, scuole e personalità che dialogano oltre i confini geografici. Non solo progresso tecnico e formale, ma viaggio verso l’emersione della potenzialità rivelatrice del suono. Il programma traccia un itinerario attraverso le principali scuole del grande Barocco europeo, con l’Italia al centro, crocevia naturale di linguaggi e influenze. Dalla forza ostinata e quasi ipnotica della Ciaccona di Tarquinio Merula, tra le prime affermazioni del basso ostinato nel Seicento italiano, si passa alla nobile architettura della sonata da chiesa di Arcangelo Corelli, modello di equilibrio formale e chiarezza espressiva. La scrittura virtuosistica e visionaria di Francesco Maria Veracini amplia i confini tecnici e retorici del violino, mentre Georg Friedrich Händel, cosmopolita per vocazione, fonde stile italiano e rigore contrappuntistico tedesco in una sintesi di grande eleganza. Con Giuseppe Tartini il linguaggio violinistico raggiunge una dimensione nuova: nella Sonata “Didone abbandonata” il suono diventa racconto drammatico, anticipando una sensibilità quasi preromantica. Culmine del percorso è la celebre Follia di Antonio Vivaldi, tema e variazioni su uno dei bassi più diffusi d’Europa, dove virtuosismo e invenzione si intrecciano in una continua trasformazione espressiva.


In collaborazione con San Marino International Summer Courses

 

La Magnifica Baroque Ensemble

Allegati: 

2026
Musica da camera